← Blog

24 ottobre 2026 — Eugenio Giusti

Certificato regolare esecuzione lavori privati fac simile

Certificato regolare esecuzione lavori privati fac simile

I lavori sono finiti, l’impresa chiede il saldo e il committente ti guarda: “Allora, è tutto a posto?”. Da direttore lavori, la risposta formale a questa domanda è il certificato di regolare esecuzione. Nei lavori pubblici è previsto dalla legge. Nei lavori privati no, eppure è il documento che chiude il cantiere in modo pulito e che tutela tutti, te compreso.

Qui trovi a cosa serve il certificato di regolare esecuzione nei lavori privati, cosa deve contenere e un fac simile da copiare e adattare.

Nei lavori privati è obbligatorio?

No, non c’è un obbligo di legge generale. Nei lavori pubblici il certificato è regolato dal Codice dei contratti pubblici e segue procedure precise. Nei lavori privati, invece, lo prevede di solito il contratto d’appalto tra committente e impresa, oppure lo richiede il committente.

La base è il Codice civile. L’articolo 1665 dice che il committente, prima di ricevere l’opera, ha diritto di verificarla. Se la riceve senza riserve, l’opera si considera accettata, e da quel momento l’impresa ha diritto al pagamento. Il certificato di regolare esecuzione è il modo in cui il direttore lavori mette per iscritto quella verifica.

Da non confondere con il “certificato di esecuzione lavori”, che è un’altra cosa: lo rilascia il committente all’impresa, che lo usa per la propria qualificazione.

A cosa serve davvero

Chiude il cantiere in modo formale. Fissa la data in cui i lavori sono stati verificati e trovati conformi a progetto, titolo edilizio e contratto.

Sblocca il saldo. Con l’opera verificata e accettata, l’impresa ha diritto al pagamento finale. Se nel contratto c’è una trattenuta di garanzia, spesso è proprio il certificato a farla svincolare.

Mette nero su bianco cosa resta da fare. Piccole lavorazioni da completare o difetti da sistemare si scrivono nel certificato, con un termine. Così non diventano una discussione tra sei mesi.

Tutela anche dopo. L’impresa resta comunque responsabile dei vizi che emergono più avanti: il Codice civile prevede la denuncia entro 60 giorni dalla scoperta e l’azione entro due anni dalla consegna, e per i gravi difetti la responsabilità dura dieci anni. Un certificato preciso, con le verifiche fatte, aiuta a distinguere un difetto nascosto da qualcosa che era già noto.

Cosa deve contenere

  1. Committente, impresa e direttore lavori, con i dati di ciascuno.
  2. Opera, titolo edilizio e contratto: indirizzo, dati catastali, estremi della CILA, SCIA o permesso, data del contratto d’appalto.
  3. Date di consegna e di ultimazione dei lavori, con il riferimento ai rispettivi verbali.
  4. Importo dei lavori, con eventuali varianti approvate e acconti già pagati.
  5. Visite e verifiche effettuate: quando sei andato in cantiere e cosa hai controllato.
  6. Lavorazioni da completare o difetti, ciascuno con il termine entro cui sistemarlo.
  7. Dichiarazione di regolare esecuzione: i lavori sono stati eseguiti secondo progetto, titolo edilizio, contratto e regola d’arte.
  8. Importo del saldo e firme: il direttore lavori firma il certificato; impresa e committente firmano per presa visione.

Fac simile di certificato di regolare esecuzione

CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE

Opera: [descrizione dell’intervento]
Immobile: [indirizzo] – Catasto: Foglio [ ], Particella [ ], Sub [ ]
Titolo edilizio: [CILA / SCIA / Permesso di costruire] n. [ ] del [data]
Committente: [Nome Cognome / Ragione sociale], [indirizzo]
Impresa esecutrice: [Ragione sociale], P.IVA [ ]
Direttore dei lavori: Geom. [Nome Cognome], iscritto al Collegio dei Geometri di [Provincia] al n. [ ]
Contratto d’appalto: del [data], importo euro [ ]

Il sottoscritto direttore dei lavori

PREMESSO CHE

  • i lavori sono stati consegnati il [data], come da verbale di consegna;
  • sono state approvate le seguenti varianti: [descrizione e importo / nessuna];
  • i lavori sono stati ultimati il [data], come da verbale di ultimazione;
  • durante l’esecuzione sono state effettuate visite in cantiere nelle date [date], come da verbali di sopralluogo con documentazione fotografica.

VISTO CHE

  • in data [data] è stata effettuata la visita finale, alla presenza di [nomi e ruoli];
  • dalla visita è emerso che [i lavori risultano eseguiti a regola d’arte / restano da completare le seguenti lavorazioni: (elenco), entro il (data)].

CERTIFICA
che i lavori sopra descritti sono stati regolarmente eseguiti in conformità al progetto, al titolo edilizio e al contratto d’appalto.

Importo complessivo dei lavori: euro [ ]
Acconti già corrisposti: euro [ ]
Credito residuo dell’impresa (saldo): euro [ ]

[Luogo e data]

Il direttore dei lavori ________________
Per presa visione, l’impresa ________________
Per presa visione, il committente ________________

Il problema vero: le prove dei controlli

Con il certificato attesti, con la tua firma, che i lavori sono stati eseguiti bene. Se tra un anno il committente contesta un’infiltrazione o una finitura, la domanda sarà: cosa avevi controllato, e quando?

La risposta sta nei verbali delle visite e nelle foto datate. Il problema è che spesso quelle foto sono nella galleria del telefono, mescolate a quelle personali, e i controlli sono appunti su un blocco. Ricostruirli dopo, per scrivere il certificato o per difenderti, è un lavoro lungo e incerto.

Come cambia con Novera

Prima: a fine lavori, per scrivere il certificato, ricostruisci le date delle visite dalle chat e dal calendario, cerchi le foto nella galleria e speri di non aver dimenticato niente.

Con Novera: ogni visita in cantiere ha il suo verbale di sopralluogo, compilato dal telefono, con foto, note e presenti, salvato nella commessa con la sua data. Quando scrivi il certificato, lo storico dei controlli è già lì, in ordine.

Il risultato concreto:

  • firmi il certificato tranquillo, perché le prove dei controlli ci sono già, con date e foto;
  • il saldo non ti sfugge: negli incassi della commessa vedi cosa deve ancora arrivare dopo la chiusura dei lavori;
  • tutto resta insieme anche dopo anni: certificato, verbali, foto, preventivo e incarico firmato nella stessa commessa. Se qualcuno contesta un lavoro, apri la commessa e hai tutto.

Prova Novera gratis per 30 giorni

Nel prossimo cantiere che segui come direttore lavori, compila ogni visita in Novera. A fine lavori il certificato lo scrivi in mezz’ora, con le prove già pronte.

Prova Novera gratis per 30 giorni su noverapp.it

Questa è una guida pratica, non una consulenza legale: per contratti d’appalto complessi o contestazioni in corso rivolgiti a un legale.

Fonti: Codice civile, artt. 1665, 1667 e 1669; Ediltecnico, “Certificato di regolare esecuzione, serve per i lavori privati?”; BibLus (ACCA), “Certificato di regolare esecuzione”.