← Blog

20 ottobre 2026 — Eugenio Giusti

CILA: documenti necessari, la checklist da mandare al cliente

CILA: documenti necessari, la checklist da mandare al cliente

La CILA in sé non è la pratica più complicata. Quello che la rallenta, quasi sempre, è un documento che manca: l’atto di provenienza che il cliente “deve cercare a casa”, la pratica del 1987 che nessuno sa dove sia, i dati dell’impresa che arrivano il giorno prima dell’inizio lavori.

Qui trovi la checklist dei documenti necessari per la CILA, divisa tra quello che deve darti il cliente e quello che prepari tu, e un messaggio pronto da mandare al committente il giorno stesso dell’incarico.

Cos’è la CILA e quando serve

La CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, è disciplinata dall’articolo 6-bis del DPR 380/2001. Serve per gli interventi che non toccano le parti strutturali dell’edificio: manutenzione straordinaria, diversa distribuzione degli spazi interni, rifacimento di bagni e impianti, frazionamenti e accorpamenti senza cambi di volume o di destinazione d’uso.

La presenta il proprietario, o chi ha titolo sull’immobile, e la redige e assevera un tecnico abilitato. I lavori possono partire subito dopo la presentazione. Senza CILA la sanzione è di 1.000 euro, ridotta a circa 333 euro se la comunicazione viene presentata mentre i lavori sono in corso.

Un dettaglio importante: la modulistica è stata aggiornata nel 2025 dopo il decreto Salva Casa e cambia da Regione a Regione. Prima di partire controlla sempre il modulo e gli allegati richiesti dal portale del tuo Comune.

I documenti da chiedere al cliente

  1. Documento d’identità e codice fiscale di chi presenta la pratica.
  2. Atto di provenienza: rogito, successione o il titolo che lo legittima a presentare la CILA.
  3. Pratiche edilizie precedenti, se le ha: licenze, concessioni, condoni, vecchie CILA o SCIA.
  4. Planimetria catastale, se ce l’ha già. In ogni caso la visura la recuperi tu.
  5. Dati dell’impresa che eseguirà i lavori: ragione sociale, codice fiscale, referente.
  6. Assenso del condominio, se l’intervento tocca parti comuni.

I documenti che prepari tu

  1. Verifica dello stato legittimo: accesso agli atti in Comune e confronto con lo stato di fatto.
  2. Visura e planimetria catastale aggiornate.
  3. Elaborati grafici: stato di fatto e di progetto, con eventuali sovrapposizioni.
  4. Relazione tecnica asseverata.
  5. Documentazione sulla sicurezza e DURC dell’impresa esecutrice.
  6. Ricevuta dei diritti di segreteria, dove previsti.

Il messaggio da mandare al cliente il giorno dell’incarico

Il modo più semplice per non bloccarsi è chiedere tutto subito, in un solo messaggio. Puoi copiare questo:

“Buongiorno, per preparare la CILA mi servono: un suo documento d’identità con codice fiscale, l’atto di provenienza dell’immobile (rogito o successione), eventuali pratiche edilizie precedenti se le ha, la planimetria catastale se ce l’ha, e i dati dell’impresa che farà i lavori. Appena ho tutto, parto con il progetto.”

Il problema vero: i documenti arrivano a pezzi

Anche con il messaggio perfetto, i documenti arrivano a pezzi. La carta d’identità su WhatsApp, il rogito fotografato storto via email, la vecchia pratica portata in studio in una busta. Poi tocca a te raccoglierli, rinominarli, metterli nella cartella giusta e ricordarti cosa manca ancora.

Come cambia con Novera

Prima: mandi la lista su WhatsApp. I documenti arrivano in giorni diversi, su canali diversi, con nomi tipo “IMG_4521.jpg”. Li salvi uno per uno, e quando apri la pratica ti accorgi che manca ancora l’atto.

Con Novera: il cliente ha la sua area riservata. Entra con un link personale e un codice che riceve via email, senza password da ricordare, e carica i documenti direttamente nella commessa. I file arrivano già nel posto giusto, segnati come caricati dal committente.

Il risultato concreto:

  • i documenti sono già nella commessa, non sparsi tra chat ed email;
  • vedi subito cosa ha caricato il cliente, perché i file risultano già segnati come suoi;;
  • il cliente non deve passare in studio né rimandare tutto in tre messaggi diversi;
  • quando apri la pratica, hai tutto in un posto solo, insieme a sopralluoghi, preventivo e incarico.

Prova Novera gratis per 30 giorni

Alla prossima CILA, invece di mandare la lista su WhatsApp, attiva l’area cliente e chiedi al committente di caricare i documenti lì.

Prova Novera gratis per 30 giorni su https://noverapp.it

Questa è una guida pratica: i documenti richiesti possono variare in base al Comune e alla Regione, quindi fai sempre riferimento alla modulistica del tuo Comune.

Fonti: DPR 380/2001, art. 6-bis; BibLus (ACCA), “CILA: cos’è e quando serve”; Accordo del 27 marzo 2025 sulla modulistica edilizia.