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24 ottobre 2026 — Eugenio Giusti

Comunicazione di fine lavori CILA: fac simile e allegati

Comunicazione di fine lavori CILA: fac simile e allegati

I lavori sono finiti, l’impresa ha smontato il cantiere e il cliente è contento. La pratica però non è chiusa: manca la comunicazione di fine lavori e, spesso, la variazione catastale. È il passaggio che si dimentica più facilmente, perché arriva quando il lavoro sembra già finito.

Qui trovi quando la comunicazione di fine lavori della CILA è richiesta, cosa allegare e un fac simile da copiare e adattare.

La fine lavori della CILA è obbligatoria?

Dipende da dove lavori. La norma nazionale, l’articolo 6-bis del Testo Unico Edilizia (DPR 380/2001), non impone per la CILA un obbligo generale di comunicare la fine dei lavori, a differenza di quanto succede per la SCIA. Però la modulistica unificata la prevede, e diverse Regioni e molti Comuni la richiedono espressamente, a volte con una durata massima della CILA.

La regola pratica è semplice: controlla il regolamento e la modulistica del tuo Comune. Se la prevedono, va presentata. E anche dove non è obbligatoria, presentarla chiude la pratica in modo pulito e lascia traccia della data di ultimazione.

La variazione catastale: questa sì, entro 30 giorni

Quello che vale ovunque è l’aggiornamento del catasto. Se l’intervento modifica la consistenza o la classe dell’immobile, per esempio una diversa distribuzione degli spazi interni, un bagno in più o un frazionamento, va presentata la variazione catastale entro 30 giorni dalla fine dei lavori.

L’articolo 6-bis prevede che, quando la comunicazione di fine lavori è accompagnata dalla documentazione per la variazione catastale, sia il Comune a inoltrarla all’Agenzia delle Entrate. Se la variazione serve e non viene fatta, la sanzione va da 1.032 a 8.264 euro.

Se invece l’intervento non cambia nulla dal punto di vista catastale, come il rifacimento di un bagno esistente senza modifiche agli spazi, basta dichiararlo.

Cosa allegare alla comunicazione

  1. Ricevuta della variazione catastale, oppure la dichiarazione del tecnico che la variazione non è necessaria.
  2. Dichiarazione del tecnico che i lavori sono conformi al progetto presentato con la CILA.
  3. Certificazioni degli impianti, se ci sono stati lavori sugli impianti: le rilascia l’impresa installatrice.
  4. Eventuali documenti richiesti dal tuo Comune o dalla tua Regione: alcune chiedono, per esempio, la rappresentazione delle varianti eseguite.

Fac simile di comunicazione di fine lavori

Al Comune di [Comune]
Ufficio Edilizia Privata / SUE

Oggetto: Comunicazione di fine lavori relativa alla CILA prot. n. [ ] del [data]

Il/La sottoscritto/a [Nome Cognome], nato/a a [ ] il [ ], codice fiscale [ ], residente in [indirizzo], in qualità di [proprietario / titolare di altro diritto] dell’immobile sito in [indirizzo], identificato al Catasto al Foglio [ ], Particella [ ], Sub [ ],

COMUNICA

che i lavori oggetto della CILA prot. n. [ ] del [data], consistenti in [descrizione sintetica dell’intervento], sono stati ultimati in data [data].

Il tecnico incaricato, Geom. [Nome Cognome], iscritto al Collegio dei Geometri di [Provincia] al n. [ ],

DICHIARA

  • che i lavori sono stati eseguiti in conformità al progetto allegato alla CILA;
  • che l’intervento [ha comportato la variazione catastale, presentata in data (data), protocollo n. ( ) / non ha comportato variazioni catastali].

Allegati:

  • [ricevuta della variazione catastale / dichiarazione di non necessità];
  • [certificazioni degli impianti, se dovute];
  • [altri documenti richiesti dal Comune].

[Luogo e data]

Il titolare ________________ Il tecnico ________________

Il problema vero: nessuno ti dice che i lavori sono finiti

La comunicazione di fine lavori si dimentica per un motivo preciso: la fine dei lavori la decide l’impresa, non il tecnico. Il cliente non ti avvisa, l’impresa passa al cantiere successivo, e tu te ne accorgi settimane dopo, quando i 30 giorni per la variazione catastale stanno per scadere o sono già passati. Nel frattempo le certificazioni degli impianti sono rimaste nella mail dell’impresa e i dati catastali vanno ricopiati per l’ennesima volta.

Come cambia con Novera

Prima: la data di fine lavori te la segni a memoria, i dati catastali li ricopi dalla visura, le certificazioni le chiedi all’impresa quando ti servono, e la scadenza dei 30 giorni non la vede nessuno.

Con Novera: la commessa ha già i dati catastali dell’immobile, che non devi ricopiare. Quando apri la pratica imposti le attività da fare con le loro scadenze, compresa la fine lavori e la variazione catastale, e i documenti arrivati, dalla CILA alle certificazioni, restano tutti nella stessa commessa.

Il risultato concreto:

  • la scadenza della variazione catastale non ti sfugge, perché è un’attività con la sua data;
  • i dati dell’immobile sono già pronti per la comunicazione e per il DOCFA;
  • la pratica si chiude davvero: CILA, fine lavori, variazione catastale e certificazioni nello stesso posto, ritrovabili anche dopo anni.

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Questa è una guida pratica: obblighi e modulistica possono cambiare da Comune a Comune e da Regione a Regione, quindi fai sempre riferimento al tuo Comune.

Fonti: DPR 380/2001, art. 6-bis; LavoriPubblici.it, “CILA edilizia e fine lavori: obblighi, durata e responsabilità del tecnico”; BibLus (ACCA), “Art. 6-bis DPR 380/01”.