04 novembre 2026 — Eugenio Giusti
Contributi Cassa Geometri: quanto si paga e quando

Ogni geometra iscritto alla Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri (CIPAG) paga tre contributi: il soggettivo, l’integrativo e quello di maternità. Una parte si paga comunque, anche senza reddito, ed è il minimo. Il resto dipende da quanto hai guadagnato e fatturato.
Vediamo quanto si paga nel 2026, quando, quali riduzioni esistono e cosa cambia dal 2027. Tutti gli importi vengono dalle pagine ufficiali della Cassa.
I tre contributi
Contributo soggettivo. È quello che costruisce la tua pensione. Per il 2026 l’aliquota è il 20% del reddito professionale fino a 183.550 euro. Sulla parte che supera questa soglia si paga il 3,5%. Il minimo 2026 è di 4.240 euro e si paga anche senza reddito. Secondo la Cassa, il soggettivo è interamente deducibile dal reddito complessivo.
Contributo integrativo. È il 5% del volume d’affari professionale, con un minimo 2026 di 1.955 euro. Si espone in fattura e lo paga il cliente, ma il geometra deve versarlo alla Cassa anche se il cliente non ha ancora pagato. Va applicato su tutte le fatture o ricevute. I praticanti sono esclusi.
Contributo di maternità. È una quota fissa di 9 euro nel 2026, dovuta da tutti gli iscritti.

Minimi ed eccedenza: come funziona
Il pagamento si divide in due parti:
- I minimi: soggettivo, integrativo e maternità. Si pagano durante l’anno a prescindere dal reddito.
- L’eccedenza: se dalla dichiarazione risulta che i contributi calcolati su reddito e volume d’affari superano i minimi già versati, la differenza va pagata a parte.
Se ti iscrivi o ti cancelli durante l’anno, i minimi di soggettivo e integrativo si calcolano in proporzione ai mesi di iscrizione. Il contributo di maternità, invece, è dovuto per intero.
Le scadenze 2026
Nella modalità ordinaria:
- Minimi: 4 rate uguali, il 27 febbraio, il 27 aprile, il 27 giugno e il 27 agosto.
- Dichiarazione alla Cassa: entro il 30 settembre.
- Eccedenza: in un’unica soluzione entro il 30 settembre, oppure in 4 rate con interesse dell’1% annuo (30 settembre, 27 ottobre, 27 novembre e 28 dicembre).
Se hai scelto le rate per l’eccedenza, ti mancano ancora quelle del 27 novembre e del 28 dicembre.
La Cassa prevede anche due modalità alternative con pagamento mensile, che partono da una dichiarazione provvisoria:
- 11 rate da febbraio a dicembre, con dichiarazione provvisoria entro il 20 febbraio;
- 10 rate da marzo a dicembre, con dichiarazione provvisoria tra il 21 febbraio e il 20 marzo.
Il pagamento si fa con PagoPA. Il modello F24 serve solo a chi vuole compensare i contributi con crediti fiscali.
Le riduzioni
Neoiscritti entro i 30 anni. Per i primi 5 anni:
- nei primi 2 anni soggettivo ridotto a un quarto: minimo 1.060 euro nel 2026, aliquota del 5%;
- nei 3 anni successivi ridotto alla metà: minimo 2.120 euro, aliquota del 10%;
- integrativo minimo non dovuto;
- le aliquote ridotte valgono fino al 31 dicembre dell’anno in cui compi 30 anni. Dopo si applica il 20%.
Neoiscritti tra 31 e 55 anni. Per 2 anni, se il reddito IRPEF dell’anno prima dell’iscrizione non supera 10.000 euro:
- soggettivo ridotto a un quarto il primo anno e alla metà il secondo;
- integrativo minimo non dovuto.
Praticanti. Pagano solo il soggettivo minimo ridotto a un quarto, cioè 1.060 euro nel 2026, più la maternità. L’integrativo minimo non è dovuto.
Pensionati di invalidità. Soggettivo minimo dimezzato (2.120 euro). L’integrativo minimo resta intero.
Professioniste madri. Per nascite o adozioni dal 2024, soggettivo e integrativo minimi sono ridotti alla metà per due anni.
Attenzione: per i neoiscritti, se il soggettivo calcolato sul reddito supera il minimo ridotto, l’agevolazione decade e la differenza va versata.
Se paghi in ritardo
Il Regolamento sulla contribuzione (art. 34) prevede:
- entro 180 giorni dalla scadenza: sanzione del 2% del contributo non versato;
- oltre 180 giorni, prima della riscossione coattiva: sanzione del 10%;
- in entrambi i casi gli interessi di mora, dal giorno dopo la scadenza fino al pagamento.
La sanzione non può superare il 50% dei contributi dovuti. Se non riesci a pagare, la Cassa prevede la rateizzazione: trovi i dettagli sul sito ufficiale.
Cosa cambia dal 2027
Il Regolamento sulla contribuzione prevede che dal 2027 l’aliquota del soggettivo salga dal 20% al 22% e il minimo a 4.715 euro. Conviene tenerne conto già adesso quando metti da parte i soldi per i contributi.
Come cambia con Novera
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Così metti da parte la cifra giusta per la Cassa durante l’anno, senza sorprese a settembre, e dal commercialista arrivi con i numeri già pronti.


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Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un commercialista o le indicazioni della Cassa Geometri. Importi e scadenze si riferiscono al 2026 e possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale della Cassa.