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15 ottobre 2026 — Eugenio Giusti

Preventivo geometra: fac simile e voci da non dimenticare

Preventivo geometra: fac simile e voci da non dimenticare

“Ma questo non era compreso?” È la frase che nessun geometra vuole sentire a metà pratica. Quasi sempre nasce da un preventivo scritto di fretta: una cifra in fondo a una mail, senza dire cosa comprende e cosa no.

Qui trovi cosa dice la legge sul preventivo, le 10 voci da inserire sempre e un fac simile da copiare e adattare.

Il preventivo scritto è obbligatorio

Dal 29 agosto 2017 la legge 124/2017, che ha modificato l’articolo 9 del decreto legge 1/2012, obbliga i professionisti iscritti a ordini e collegi a comunicare al cliente il compenso in forma scritta o digitale al momento dell’incarico.

Non basta indicare la cifra. Il preventivo deve dire anche il grado di complessità dell’incarico, gli oneri e le spese prevedibili e gli estremi della polizza assicurativa professionale. Vanno comunicati anche i titoli e le eventuali specializzazioni.

In pratica: un preventivo fatto bene non è solo una formalità, è quello che ti tutela quando il cliente cambia idea a metà strada.

Le 10 voci da mettere in ogni preventivo

  1. Dati tuoi e del cliente: nome, codice fiscale o partita IVA, indirizzo, iscrizione al collegio.
  2. Oggetto dell’incarico: l’immobile, con indirizzo e dati catastali, e cosa va fatto.
  3. Prestazioni, fase per fase: sopralluogo, rilievo, progetto, pratica, direzione lavori, fine lavori. Più sono dettagliate, meno discussioni ci saranno.
  4. Grado di complessità: una riga che spiega perché l’incarico è semplice o complesso.
  5. Compenso: meglio diviso per fasi che come cifra unica.
  6. Spese e oneri prevedibili: diritti di segreteria, bolli, visure, spese catastali. Specifica se sono comprese o a carico del cliente.
  7. Cassa e regime fiscale: il contributo integrativo del 5% alla Cassa Geometri e l’IVA, oppure la dicitura del regime forfettario se non la applichi.
  8. Polizza RC professionale: compagnia e numero di polizza.
  9. Tempi e modalità di pagamento: acconto, rate, saldo e scadenze.
  10. Cosa è escluso e validità: le prestazioni non comprese e per quanto tempo vale il preventivo.

Fac simile di preventivo da copiare

STUDIO TECNICO [Nome Cognome], Geometra
Iscritto al Collegio dei Geometri di [Provincia] al n. [numero]
[Indirizzo] – P.IVA [numero] – [email] – [telefono]

Spett.le [Nome cliente]
[Indirizzo]

Oggetto: preventivo per [tipo di incarico] relativo all’immobile in [indirizzo], identificato al Catasto al Foglio [ ], Particella [ ], Sub [ ].

Prestazioni comprese:

  • sopralluogo e rilievo dello stato di fatto;
  • [prestazione];
  • [prestazione];
  • [prestazione].

Grado di complessità: [bassa / media / alta], perché [motivo].

Compenso:

  • [fase 1]: euro [importo];
  • [fase 2]: euro [importo];
    Totale compenso: euro [importo].

Oltre a: contributo integrativo Cassa Geometri 5%, IVA di legge [oppure: operazione senza IVA, regime forfettario].

Spese e oneri prevedibili, a carico del committente: diritti di segreteria, bolli e spese catastali, stimati in circa euro [importo].

Modalità di pagamento: acconto del [ ]% alla firma dell’incarico, saldo alla consegna [oppure a fine lavori].

Sono escluse le prestazioni non elencate sopra, che saranno quotate a parte.

Polizza RC professionale: [compagnia], n. [numero].

Il presente preventivo è valido [30] giorni dalla data di invio.

[Luogo e data]
Il tecnico ________________ Per accettazione, il committente ________________

Le 3 frasi che evitano le discussioni

Esclusioni: “Sono escluse le prestazioni non elencate sopra, che saranno quotate a parte.” È la frase che risponde in anticipo al “ma questo non era compreso?”.

Validità: “Il presente preventivo è valido 30 giorni dalla data di invio.” Evita che un cliente torni dopo un anno pretendendo lo stesso prezzo.

Acconto: “Acconto del 30% alla firma dell’incarico, saldo alla consegna.” Mettere l’acconto per iscritto rende normale chiederlo.

Gli errori più comuni (e perché capitano)

  • Una sola cifra senza dettaglio delle fasi: se il cliente rinuncia a metà, non sai quanto chiedere.
  • Spese e oneri non citati: diritti e bolli diventano una sorpresa e una discussione.
  • Nessuna firma per accettazione: un preventivo mandato via WhatsApp e mai firmato vale poco quando nasce un disaccordo.
  • Il nome del cliente precedente rimasto nel file, perché il preventivo è stato copiato dall’ultimo.

Nessuno di questi errori capita perché non sai fare un preventivo. Capitano perché lo rifai ogni volta da capo, di fretta, partendo dal file del cliente precedente. E il fac simile qui sopra non risolve il problema: diventa solo un altro file da copiare.

Come cambia con Novera

Prima: apri il preventivo del cliente precedente, cambi nome e indirizzo, ricopi i dati catastali dalla visura, controlli di non aver dimenticato le spese, salvi come “preventivo_DEFINITIVO_v2”, lo mandi su WhatsApp. Mezz’ora, e una volta su dieci qualcosa resta sbagliato. Poi il cliente accetta a voce, e l’acconto te lo ricordi solo quando ti serve.

Con Novera: apri la commessa e crei il preventivo da un modello. I dati del cliente e dell’immobile sono già compilati, perché stanno nella commessa. Le voci che ti servono sempre (prestazioni, spese, Cassa, pagamento, esclusioni, validità) sono già nel modello, quindi non le dimentichi. In pochi minuti hai il PDF da inviare.

Il risultato concreto:

  • ogni preventivo esce completo, con le voci che ti tutelano, senza doverle ricordare;
  • niente dati sbagliati, perché non copi più da un file vecchio;
  • il preventivo resta nella commessa: quando il cliente accetta, acconto e saldo li segui dagli incassi della stessa commessa, e sai sempre cosa deve ancora arrivare.

Il “ma questo non era compreso?” non sparisce del tutto. Ma quando arriva, apri la commessa, mostri il preventivo e la discussione finisce lì.

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Prendi il prossimo preventivo che devi fare e fallo in Novera: crea la commessa, scegli il modello, scarica il PDF. Se non ti fa risparmiare tempo già dal primo, lascialo perdere.

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Questa è una guida pratica, non una consulenza legale: per casi particolari fai riferimento al tuo collegio.

Fonti: Legge 4 agosto 2017 n. 124; D.L. 1/2012, art. 9; BibLus (ACCA), “Preventivo e titoli posseduti dai professionisti”.