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04 novembre 2026 — Eugenio Giusti

Quanto costa un geometra: tariffe e come fare il prezzo

Quanto costa un geometra: tariffe e come fare il prezzo

“Quanto costa un geometra?” è una delle domande che i clienti fanno più spesso, e una di quelle a cui i geometri rispondono con più fatica. Non esiste un listino ufficiale, i prezzi cambiano molto da zona a zona, e il rischio è fare il prezzo guardando cosa fanno gli altri invece di guardare i propri conti.

Qui vediamo cosa dice la legge, quali sono i prezzi indicativi delle pratiche più comuni e come calcolare un prezzo che ti faccia davvero guadagnare.

Le tariffe sono libere

Dal 2012 le tariffe professionali obbligatorie non esistono più: il DL 1/2012 le ha abrogate. Il compenso si concorda liberamente con il cliente al momento dell’incarico.

Libero però non vuol dire senza regole:

  • Preventivo obbligatorio. Il professionista deve far conoscere prima al cliente la misura del compenso, con un preventivo di massima che indichi per ogni prestazione tutte le voci di costo, comprese spese, oneri e contributi.
  • Equo compenso. Con alcuni clienti, come banche, assicurazioni, grandi imprese e pubblica amministrazione, vale la legge 49/2023, e il compenso non può scendere sotto i parametri ministeriali.
  • Parametri ministeriali. Restano come riferimento per la liquidazione da parte di un giudice e per i lavori pubblici.

I prezzi indicativi delle pratiche più comuni

Questi sono valori indicativi raccolti da piattaforme e guide online, non tariffe ufficiali. Servono a farsi un’idea, non a fare il proprio prezzo.

  • CILA: tra 490 € e 2.000 € secondo ProntoPro, a seconda della complessità della pratica e della superficie.
  • Pratica catastale (DOCFA, voltura, accatastamento): tra 300 € e 800 € per un’unità residenziale, più i tributi catastali, secondo CalcolaParcella.
  • Perizia di stima di un appartamento: tra 300 € e 700 €, secondo CalcolaParcella.

Al compenso si aggiungono il contributo integrativo alla Cassa Geometri e, se dovuta, l’IVA. Restano fuori anche diritti di segreteria, bolli e tributi, che dipendono dal Comune e dall’ente.

Perché i prezzi sono così diversi? Contano la zona, la complessità del lavoro, quanto è in ordine la documentazione dell’immobile, quanti sopralluoghi servono e quanto è urgente. Due CILA “uguali” sulla carta possono richiedere 15 ore o 50.

Il problema dei prezzi copiati

Molti geometri fanno il prezzo così: guardano cosa chiedono i colleghi della zona e si mettono un po’ sotto, per non perdere il cliente. Il problema è che il prezzo dei colleghi non dice niente sui tuoi costi, sulle tue ore e su quanto vuoi guadagnare.

Il risultato è che alcuni lavori ti rendono bene e altri ti fanno lavorare quasi gratis, e non sai quali.

Come calcolare il tuo prezzo, in 3 passi

1. Quanto ti serve in un anno.
Somma il reddito che vuoi guadagnare e i costi dello studio: affitto, software, auto, assicurazione, strumenti. Per esempio 40.000 € di reddito e 12.000 € di costi fanno 52.000 €.

2. Dividi per le ore fatturabili.
Non tutte le ore lavorate si possono far pagare: ci sono amministrazione, formazione, ricerca clienti, telefonate. Se le ore fatturabili in un anno sono 1.300, la tua tariffa oraria minima è 52.000 € diviso 1.300, cioè 40 € l’ora.

3. Moltiplica per le ore di ogni lavoro.
Se una CILA ti richiede in media 30 ore tra sopralluogo, rilievo, pratica e fine lavori, il prezzo minimo è 30 per 40 €, cioè 1.200 €.

Gli importi sono di esempio e vanno intesi prima di contributi e IVA. Il punto è il metodo: il prezzo nasce dai tuoi numeri, non da quelli degli altri.

Come rendere il prezzo più facile da accettare

  • Scomponi il prezzo in voci. Rilievo, pratica, direzione lavori, fine lavori, catasto. Un totale unico sembra caro; un elenco di voci si capisce.
  • Scrivi cosa non è compreso. Varianti, relazioni specialistiche, diritti e tributi.
  • Chiedi un acconto all’incarico. E concorda le scadenze dei pagamenti fin dall’inizio.
  • Fai firmare preventivo e incarico prima di iniziare.
  • Controlla le ore dopo ogni lavoro. Se un tipo di pratica ti richiede sempre più ore del previsto, il prezzo va rivisto.

Come cambia con Novera

Il prezzo giusto si fa con i dati: quanto tempo richiede davvero ogni lavoro e quanto incassi alla fine. Senza dati, si va a sensazione.

Prima
Preventivo copiato da quello vecchio in Word, ore lavorate a sensazione, nessuna idea di quali lavori rendono di più.

Con Novera

  • Prepari il preventivo da un modello PDF, con i dati dello studio e del cliente già compilati e le tue voci. L’assistente AI può anche prepararti una bozza.
  • Per i lavori edili fai il computo nella commessa, con le voci del prezzario regionale.
  • Il cliente firma preventivo e incarico dal telefono con OTP.
  • Registri le ore su ogni commessa, a corpo o a consuntivo, e confronti le ore lavorate con quelle previste.
  • Incassi e costi di ogni commessa e statistiche dello studio ti dicono quanto rende ogni lavoro.

Il risultato concreto
Il prossimo preventivo lo fai partendo da quanto ti è costato davvero l’ultimo lavoro simile.

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Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una consulenza fiscale o professionale. I prezzi indicati sono stime raccolte da fonti online e non sono tariffe ufficiali: il compenso va sempre concordato con il cliente in base al lavoro.

Fonti