25 ottobre 2026 — Eugenio Giusti
Relazione tecnica asseverata per la CILA: esempio

La CILA, comunicazione di inizio lavori asseverata, è il titolo per gli interventi che non toccano le strutture dell’edificio: spostare tramezzi, rifare un bagno, unire due stanze, cambiare la distribuzione interna di un appartamento. La regola è l’articolo 6-bis del Testo unico dell’edilizia (DPR 380/2001).
La parola che conta è “asseverata”. Non basta comunicare al Comune che si fanno dei lavori: un tecnico abilitato deve attestare, sotto la sua responsabilità, che quei lavori sono in regola. Questa attestazione è il cuore della relazione tecnica.
Cosa assevera il tecnico
Con la CILA il tecnico dichiara che i lavori:
- sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e al regolamento edilizio del Comune;
- sono compatibili con la normativa antisismica e con quella sul rendimento energetico degli edifici;
- non riguardano le parti strutturali dell’edificio.
Se anche uno solo di questi punti non è vero, la CILA non è il titolo giusto.

Modulo unificato e relazione: che differenza c’è
La CILA si presenta con il modulo unificato nazionale, adattato da ogni Regione e spesso caricato sul portale del Comune. Il modulo ha già una sezione di asseverazione con le caselle da spuntare: tipo di intervento, vincoli, conformità, impianti, barriere architettoniche.
Molti Comuni chiedono anche una relazione tecnica descrittiva, che spiega a parole cosa si fa e perché è in regola. Anche quando non è obbligatoria conviene scriverla: è il documento che chiarisce l’intervento a chi istruisce la pratica, e che ti protegge se un giorno qualcuno chiede cosa avevi dichiarato.
Prima di scriverla controlla sempre la modulistica del tuo Comune: alcuni hanno un loro schema di relazione da seguire.
Cosa deve contenere la relazione
- Dati dell’immobile e del committente.
- Dati catastali e inquadramento urbanistico: zona del piano, vincoli presenti o assenti.
- Stato legittimo dell’immobile: i titoli edilizi che lo legittimano.
- Descrizione dello stato di fatto.
- Descrizione dei lavori previsti, stanza per stanza.
- Verifica dei requisiti igienico-sanitari: altezze, superfici, rapporti aeroilluminanti.
- Impianti e prestazioni energetiche, se toccati.
- Dichiarazione che i lavori non toccano parti strutturali.
- Asseverazione finale, con firma e timbro.
Esempio di relazione tecnica asseverata per la CILA
Ristrutturazione interna di un appartamento: spostamento di un tramezzo, rifacimento del bagno, sostituzione dei pavimenti. Copialo e adattalo. Le parti tra parentesi quadre vanno sostituite.
RELAZIONE TECNICA DI ASSEVERAZIONE
Comunicazione di inizio lavori asseverata (art. 6-bis DPR 380/2001)
Immobile: [via e numero civico], piano [n.], interno [n.], Comune di [comune]
Dati catastali: foglio [n.], particella [n.], subalterno [n.], categoria [A/2]
Committente: [nome e cognome], codice fiscale [codice]
Tecnico: [nome e cognome], [titolo], iscritto al [Collegio/Ordine] di [provincia] al n. [numero]
1. Inquadramento urbanistico
L’immobile ricade in zona [B2 di completamento] del [Piano regolatore / Piano urbanistico comunale] vigente. L’immobile [non è / è] sottoposto a vincoli [paesaggistici, storico-artistici, idrogeologici]. [Se vincolato: indicare gli estremi dell’autorizzazione o del nulla osta ottenuti.]
2. Stato legittimo
L’immobile fa parte di un edificio realizzato con [licenza edilizia / concessione] n. [numero] del [data]. Successivamente sono stati presentati: [elenco titoli, oppure “nessun ulteriore titolo”]. Lo stato di fatto rilevato al sopralluogo del [data] corrisponde allo stato legittimo e alla planimetria catastale in atti.
3. Stato di fatto
L’appartamento ha una superficie utile di circa [85] mq ed è composto da ingresso, soggiorno, cucina, due camere, un bagno e un ripostiglio. Altezza interna [2,90] m.
4. Descrizione dei lavori
- Demolizione del tramezzo tra cucina e soggiorno e realizzazione di un nuovo tramezzo in [cartongesso / laterizio] in posizione diversa, come da elaborato grafico allegato.
- Rifacimento completo del bagno: sostituzione di sanitari, rivestimenti e impianto idrico di adduzione e scarico, senza modificarne posizione e dimensioni.
- Sostituzione dei pavimenti in tutto l’appartamento.
- Adeguamento dell’impianto elettrico, con rilascio della dichiarazione di conformità a fine lavori.
5. Requisiti igienico-sanitari
Dopo i lavori tutti i locali mantengono altezze, superfici e rapporti aeroilluminanti previsti dal regolamento edilizio e dalla normativa igienico-sanitaria. Il bagno resta dotato di [finestra / aerazione forzata].
6. Strutture
I lavori riguardano solo tramezzi non portanti, finiture e impianti. Non interessano muri portanti, solai, travi, pilastri o altre parti strutturali dell’edificio.
7. Impianti ed energia
[I lavori non modificano l’involucro dell’edificio né gli impianti termici. / Descrivere gli interventi su impianti o involucro e il rispetto dei requisiti energetici.]
8. Impresa esecutrice
I lavori saranno eseguiti dall’impresa [ragione sociale], P.IVA [numero].
9. Asseverazione
Il sottoscritto tecnico, consapevole delle responsabilità penali in caso di dichiarazioni false, assevera che i lavori descritti:
- sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e al regolamento edilizio vigente;
- sono compatibili con la normativa antisismica e con quella sul rendimento energetico degli edifici;
- non riguardano le parti strutturali dell’edificio.
Allegati
- Elaborato grafico: stato di fatto, stato di progetto e sovrapposizione
- Documentazione fotografica dello stato di fatto
- Visura e planimetria catastale
- Copia dei titoli edilizi che legittimano l’immobile
Luogo e data ______________
Il tecnico
[firma e timbro]
Dopo la CILA: cosa non dimenticare
- Fine lavori. A lavori finiti si presenta la comunicazione di fine lavori. Ne abbiamo parlato nel fac simile dedicato alla comunicazione di fine lavori CILA.
- Variazione catastale. Se i lavori cambiano la planimetria, come nell’esempio con lo spostamento del tramezzo, serve l’aggiornamento catastale.
- Senza CILA. Fare i lavori senza CILA comporta una sanzione di 1.000 €, ridotta di due terzi se la comunicazione viene presentata spontaneamente mentre i lavori sono ancora in corso.
Il problema vero
La relazione si scrive in fretta. Quello che richiede tempo è tutto quello che c’è prima: il sopralluogo per rilevare lo stato di fatto, le foto, la ricerca dei titoli edilizi in archivio comunale, la visura e la planimetria catastale, il confronto tra quello che c’è e quello che risulta dalle carte.
Quando è sparso tra telefono, mail e cartelle, ogni volta che manca un pezzo perdi mezz’ora a cercarlo. E dopo la CILA restano le scadenze: fine lavori, aggiornamento catastale, certificazioni degli impianti. Basta perderne una per ritrovarsi il cliente al telefono.
Come cambia con Novera
Prima
Foto del rilievo nel telefono, visure nella mail, titoli edilizi in una cartella, scadenze di fine lavori su un’agenda o nella testa.
Con Novera
- Prima di partire il cliente riceve il preventivo preparato da modello e firma preventivo e incarico con OTP, da remoto.
- Il sopralluogo per lo stato di fatto si registra dal telefono, con foto e note, dentro la commessa dell’immobile.
- Dati catastali e mappa sono nella commessa, insieme a visure, titoli edilizi, elaborati e CILA protocollata.
- Fine lavori e aggiornamento catastale diventano scadenze della commessa, visibili in calendario.
- Se vuoi, condividi la CILA protocollata nell’area riservata del cliente, così ce l’ha sempre a portata di mano senza chiederla a te.
Il risultato concreto
Quando ti siedi a scrivere la relazione hai già tutto davanti. E quando la pratica è chiusa non resta nessuna scadenza appesa.
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Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale o professionale. Le norme possono cambiare e le regole locali variano da Comune a Comune: prima di usare un modello, verifica sempre la normativa aggiornata e la modulistica del tuo Comune.