25 ottobre 2026 — Eugenio Giusti
Richiesta di accesso agli atti edilizi in Comune: fac simile

La richiesta di accesso agli atti è il modo per avere dal Comune le pratiche edilizie di un immobile: licenze, concessioni, permessi, varianti, condoni, SCIA, CILA, agibilità. Per un geometra è un passaggio quasi obbligato prima di una CILA, di una compravendita o di qualsiasi verifica dello stato legittimo.
È anche una delle attività che fa perdere più tempo: richieste incomplete, fascicoli che non si trovano, settimane di attesa. Una richiesta scritta bene riduce molto il rischio di ricominciare da capo.
Chi può chiederla
Le regole sono quelle dell’accesso documentale, articoli 22 e seguenti della legge 241/1990 e DPR 184/2006. Serve un interesse diretto, concreto e attuale collegato ai documenti che si chiedono. La curiosità non basta.
Possono fare richiesta:
- il proprietario e chi ha altri diritti sull’immobile, come l’usufruttuario o l’inquilino;
- il promissario acquirente, che deve documentare l’acquisto con una proposta accettata o un preliminare;
- il tecnico o l’avvocato delegato, con una delega che autorizzi visione, copie e ricezione delle comunicazioni;
- il condomino o l’amministratore, per i documenti che riguardano la propria posizione;
- il vicino, se deve tutelare distanze, vedute o la propria proprietà.
Esiste anche l’accesso civico generalizzato (articolo 5 del D.Lgs. 33/2013), che non richiede motivazione. È però un procedimento diverso: per le pratiche di un immobile specifico la strada giusta è l’accesso documentale.
Cosa scrivere nella richiesta

Più dati dai, più è facile che l’ufficio trovi il fascicolo giusto:
- Dati attuali: indirizzo, civico, scala, piano, interno, foglio, particella e subalterno.
- Dati storici: civici precedenti, particelle soppresse, vecchi proprietari, epoca di costruzione.
- Pratiche da cercare: titolo originario con le tavole, varianti, SCIA, DIA, CILA, condoni e sanatorie con il provvedimento finale, fine lavori, agibilità. Il numero di pratica aiuta, ma non è obbligatorio.
- Motivazione: verifica dello stato legittimo, progettazione, compravendita, tutela di un diritto.
- Cosa vuoi fare: solo visione, copie semplici o copie conformi.
- Allegati: documento d’identità, delega se sei un tecnico, visura e planimetria catastale, ricevuta dei diritti se il Comune li chiede subito.
Non fermarti all’ultima pratica: il titolo originario e le varianti intermedie possono stare in fascicoli separati.
Come si presenta
Dipende dal Comune: dal portale dello Sportello unico per l’edilizia, via PEC o al protocollo. Molti Comuni hanno un loro modulo. Se c’è, usa quello e allega comunque tutte le informazioni utili. Tieni sempre la ricevuta: da quella data partono i tempi.
Tempi e silenzio del Comune
- Il Comune ha 30 giorni per rispondere.
- Se la richiesta è incompleta, il Comune deve dirlo entro 10 giorni, e i 30 giorni ripartono dalla richiesta corretta.
- Se ci sono controinteressati, per esempio altri proprietari, il Comune li avvisa e loro hanno 10 giorni per opporsi. La loro opposizione non blocca in automatico l’accesso.
- Se passano 30 giorni senza risposta, la richiesta si intende respinta. Non vale il silenzio-assenso.
Quanto costa
La visione dei documenti è gratuita. Per le copie il Comune può chiedere il rimborso dei costi di riproduzione, i diritti di ricerca e visura e, per le copie conformi, il bollo. Gli importi li decide ogni Comune nel suo regolamento.
Un consiglio pratico: chiedi prima la visione, o l’elenco dei documenti del fascicolo, e poi le copie solo di quello che serve davvero.
Se il Comune dice no o non risponde
Contro un rifiuto, un rinvio o il silenzio ci sono due strade, entrambe da attivare entro 30 giorni:
- Difensore civico competente per territorio, che può chiedere al Comune di riesaminare la decisione;
- ricorso al TAR, secondo l’articolo 116 del Codice del processo amministrativo. Qui conviene farsi assistere da un avvocato.
Un sollecito informale non fa ripartire i termini.
Fac simile di richiesta di accesso agli atti
Copialo e adattalo. Le parti tra parentesi quadre vanno sostituite. Se il tuo Comune ha un modulo proprio, usa quello.
Al Comune di [comune]
Settore [Edilizia privata / Sportello unico per l’edilizia]
PEC: [indirizzo PEC del Comune]
Oggetto: richiesta di accesso agli atti amministrativi (artt. 22 e seguenti legge 241/1990 e DPR 184/2006). Immobile in [indirizzo]
Il sottoscritto [nome e cognome], nato a [luogo] il [data], codice fiscale [codice], [titolo professionale] iscritto al [Collegio/Ordine] di [provincia] al n. [numero], con studio in [indirizzo], PEC [indirizzo PEC], telefono [numero],
in qualità di tecnico delegato da [nome e cognome del proprietario], proprietario dell’immobile, come da delega allegata,
CHIEDE
[la visione / il rilascio di copia semplice / il rilascio di copia conforme] dei seguenti documenti relativi all’immobile:
Immobile: [via e numero civico], scala [ ], piano [ ], interno [ ]
Dati catastali: foglio [n.], particella [n.], subalterno [n.]
Dati storici, se noti: civico precedente [ ], particella originaria [ ], proprietari precedenti [nomi], epoca di costruzione [anni]
Documenti richiesti:
- titolo edilizio originario dell’edificio, con relativi elaborati grafici;
- eventuali varianti;
- permessi di costruire, DIA, SCIA e CILA successivi;
- eventuali domande di condono o sanatoria, con il provvedimento finale;
- comunicazioni di fine lavori, certificati di agibilità o abitabilità;
- [altri documenti: pratica n. [numero] del [anno], se nota].
Motivazione: i documenti sono necessari per [verificare lo stato legittimo dell’immobile ai sensi dell’art. 9-bis del DPR 380/2001 / predisporre una pratica edilizia / la compravendita dell’immobile], interesse diretto, concreto e attuale del proprietario.
Il sottoscritto chiede che ogni comunicazione sia inviata alla PEC [indirizzo PEC] e si dichiara disponibile a pagare i diritti di ricerca e i costi di riproduzione previsti dal regolamento comunale.
Allegati:
- Delega del proprietario, con copia del suo documento d’identità
- Copia del documento d’identità del sottoscritto
- Visura e planimetria catastale
- [Ricevuta di pagamento dei diritti, se richiesta]
Luogo e data ______________
Firma ______________
Il problema vero
La richiesta in sé si scrive in dieci minuti. Il tempo se ne va per raccogliere quello che serve prima, cioè delega firmata, documento del proprietario, visura, nomi dei vecchi proprietari, e per seguire quello che succede dopo: i 30 giorni che passano, il Comune che chiede integrazioni, le copie che arrivano a pezzi via PEC.
Se tutto questo resta tra mail, WhatsApp con il cliente e cartelle sparse, è facile perdere di vista una richiesta ferma da un mese, o ritrovarsi a chiedere al cliente lo stesso documento due volte.
Come cambia con Novera
Prima
Delega e documento del proprietario chiesti su WhatsApp, visure nella mail, data della richiesta segnata su un’agenda, copie del Comune scaricate dalla PEC e salvate dove capita.
Con Novera
- Dati catastali e mappa sono nella commessa dell’immobile, pronti da copiare nella richiesta.
- Il cliente carica delega, documento d’identità e atti di provenienza dalla sua area riservata. I file arrivano nella commessa, segnati come caricati dal committente.
- La scadenza dei 30 giorni diventa una scadenza della commessa e compare in calendario, così sai quando sollecitare.
- Le copie che arrivano dal Comune vanno tra i documenti della commessa, pronte per la verifica dello stato legittimo e per la pratica successiva.
Il risultato concreto
Nessuna richiesta dimenticata in un cassetto, e nessun documento chiesto due volte al cliente.
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Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale o professionale. Le norme possono cambiare e le regole locali variano da Comune a Comune: prima di usare un modello, verifica sempre la normativa aggiornata e la modulistica del tuo Comune.
Fonti
- Legge 241/1990, artt. 22–25
- DPR 184/2006, regolamento sull’accesso ai documenti amministrativi
- D.Lgs. 33/2013, art. 5
- Edilizia.com, Accesso agli atti edilizi: richiesta, tempi, costi e silenzio del Comune
- ANCE, Accesso agli atti amministrativi: recepite le modifiche