28 ottobre 2026 — Eugenio Giusti
Voltura catastale: quando serve e chi la presenta

La voltura catastale è la pratica che aggiorna l’intestazione di un immobile al catasto quando cambia il proprietario, o chi ha un diritto sull’immobile, come l’usufruttuario. Non cambia l’immobile, cambia solo chi risulta intestatario.
È una pratica semplice, ma piena di casi particolari: a volte la fa il notaio, a volte parte in automatico, a volte va chiesta a parte. Ed è proprio nei casi rimasti fuori che si creano i problemi, che spesso vengono a galla anni dopo, al momento di vendere.
Voltura o variazione catastale?
Non vanno confuse:
- la voltura cambia chi è l’intestatario;
- la variazione catastale (DOCFA) cambia com’è l’immobile: planimetria, consistenza, categoria.
Se un immobile viene venduto dopo una ristrutturazione, possono servire tutte e due: prima la variazione per aggiornare la planimetria, poi la voltura per il nuovo proprietario.
Chi fa la voltura

- Compravendita, donazione, divisione con atto notarile: la voltura la fa il notaio, insieme alla registrazione e alla trascrizione dell’atto. Il proprietario non deve fare niente.
- Successione: la dichiarazione di successione telematica comprende anche la domanda di voltura. Se viene compilata correttamente, le volture partono in automatico con la successione.
- Morte dell’usufruttuario: dal 1° gennaio 2025 l’Agenzia delle Entrate riunisce d’ufficio usufrutto e nuda proprietà, senza costi e senza che gli eredi debbano chiedere niente. Resta una domanda a parte, esente da tributi, nei casi di accrescimento tra più usufruttuari.
- Sentenze, atti non notarili e casi rimasti fuori: serve una domanda di voltura separata.
Prima di presentare qualsiasi domanda, la prima cosa da fare è una visura aggiornata: spesso la voltura è già stata fatta.
Quando serve una domanda separata
I casi più frequenti:
- una vecchia successione presentata su carta, senza voltura;
- una dichiarazione di successione con errori, che ha bloccato la voltura automatica;
- una sentenza, per esempio di divisione o di usucapione;
- immobili che risultano ancora intestati a persone morte da anni.
Chi la presenta
La domanda può presentarla uno degli interessati, oppure un professionista con delega: geometra, architetto, ingegnere, commercialista, avvocato, e anche CAF e patronati. Se gli obbligati sono più di uno, basta una sola domanda.
Entro quando
La domanda va presentata entro 30 giorni dalla registrazione dell’atto o della dichiarazione di successione da cui nasce il cambio di intestazione. Oltre questo termine si rischiano sanzioni, che crescono con il ritardo.
Come si presenta
- Online, con il servizio dell’Agenzia delle Entrate per le volture, accessibile con SPID o CIE, oppure con il software Voltura da parte dei professionisti abilitati;
- allo sportello dell’ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate, sezione Territorio;
- per PEC o raccomandata all’ufficio provinciale competente.
Serve una domanda per ogni Comune in cui si trovano gli immobili. Alla domanda vanno allegati la copia dell’atto o della dichiarazione di successione, il documento d’identità e l’eventuale delega.
Quanto costa
- Tributi speciali catastali: un importo fisso per ogni domanda.
- Imposta di bollo: 16 € ogni 4 pagine della domanda.
- Esenzione: tributi e bollo non sono dovuti quando la voltura nasce da un atto soggetto a imposta di registro proporzionale.
- Compenso del professionista, se la presenti tramite un tecnico.
Controlla l’importo aggiornato dei tributi sul sito dell’Agenzia delle Entrate al momento di presentare la domanda.
Gli errori più comuni
- Presentare una voltura già fatta. Prima si guarda sempre la visura.
- Lasciare immobili intestati a persone morte. Il problema esce fuori alla prima vendita o donazione, e allora tocca ricostruire tutta la catena delle successioni.
- Confondere la voltura con la prova della proprietà. Il catasto ha fini fiscali: la proprietà si dimostra con gli atti e i registri immobiliari, non con la visura.
- Dimenticare un Comune. Se gli immobili sono in Comuni diversi, servono domande diverse.
Come cambia con Novera
Una voltura, presa da sola, è una pratica veloce. Il tempo se ne va a ricostruire la situazione: visure, successioni vecchie, atti, deleghe di più eredi, documenti che arrivano un pezzo alla volta.
Prima
Documenti degli eredi mandati su WhatsApp uno alla volta, visure nella mail, ricevute della domanda in una cartella. La scadenza dei 30 giorni sull’agenda.
Con Novera
- Il cliente firma preventivo e incarico con OTP, da remoto.
- Dati catastali e mappa sono nella commessa, insieme a visure, atti e dichiarazione di successione.
- Gli eredi caricano dalla loro area riservata documenti d’identità, deleghe e atti. I file arrivano nella commessa, segnati come caricati dal committente.
- La scadenza dei 30 giorni diventa una scadenza della commessa, visibile in calendario.
- Se vuoi, condividi nell’area riservata del cliente la ricevuta e la visura aggiornata.
Il risultato concreto
Meno inseguimenti per avere i documenti, e nessuna voltura che resta in sospeso.
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Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale, fiscale o professionale. Le procedure e gli importi possono cambiare: prima di presentare una domanda, verifica sempre le istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate.
Fonti